L'inquietudine mi sta mangiando,
mi scava dentro.
domenica 16 dicembre 2012
mercoledì 5 dicembre 2012
5 dicembre 2012
Non scrivo da molto molto tempo...
E' una abitudine che ho perso, non so nemmeno se ricordo come si fa.
Sono cambiate numerose cose, mi incasino-risistemo tutto-mi incasino nuovamente. E ' il ciclo continuo che mi tormenta. Ormai, sono giunta alla conclusione che io sono così e basta. E sarà sempre così. Se non mi incasino, non vivo.
Sono sempre stata una ragazza magra, esile. E di questa fragilità vado fiera, mi riempie e mi salva.
Ciò che è positivo di questo momento della vita, è che ho finalmente trovato qualcuno che capisce e apprezza questa condizione. Una specie di "terapista": il quale apertamente, per ovvi motivi, non lo dice ma in segreto mi sostiene.
E' una abitudine che ho perso, non so nemmeno se ricordo come si fa.
Sono cambiate numerose cose, mi incasino-risistemo tutto-mi incasino nuovamente. E ' il ciclo continuo che mi tormenta. Ormai, sono giunta alla conclusione che io sono così e basta. E sarà sempre così. Se non mi incasino, non vivo.
Sono sempre stata una ragazza magra, esile. E di questa fragilità vado fiera, mi riempie e mi salva.
Ciò che è positivo di questo momento della vita, è che ho finalmente trovato qualcuno che capisce e apprezza questa condizione. Una specie di "terapista": il quale apertamente, per ovvi motivi, non lo dice ma in segreto mi sostiene.
giovedì 1 settembre 2011
28 dicembre 2010
Le pause diventano sempre più lunghe. E' che ho una certa indolenza nell'anima, un'immobilità generale che mi placa. Anche se sembra diventare sempre più pesante. Non importa quante volte hai detto che volevi andartene, quante ho pensato di eliminare le parole dalla mente.
Togliere.
E' come immaginare il nulla: è, comunque, troppo pieno. Rendere volontarie azioni involontarie inibisce. Così, quando cerchi di dormire e dici:" ora dormo!" e,poi, passi il tempo a girarti nel letto. Hai presente?
Togliere.
E' come immaginare il nulla: è, comunque, troppo pieno. Rendere volontarie azioni involontarie inibisce. Così, quando cerchi di dormire e dici:" ora dormo!" e,poi, passi il tempo a girarti nel letto. Hai presente?
martedì 16 agosto 2011
tra parentesi
" Non si é morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti"
foto di natalia kazakova
(Charles Baudelaire)
Siamo in tempesta.
Abbandonati e disillusi. Amati ed amanti.
foto di natalia kazakova
sabato 30 luglio 2011
"soccombere ti bisogna per vincere"
" Soccombere ti bisogna per vincere.
Chiudere gli occhi per poterti svegliare.
E' nella notte del tuo cuore che devi perderti, se vuoi ritrovare la luce."
Perchè oggi é già ieri. Ed io ferma.
D'un immobilità che mi pare perenne.
Eccolo: il tempo passa e non ne ho controllo.
Chiudere gli occhi per poterti svegliare.
E' nella notte del tuo cuore che devi perderti, se vuoi ritrovare la luce."
(Dicerie dell'untore, Gesualdo Bufalino)
Perchè oggi é già ieri. Ed io ferma.
D'un immobilità che mi pare perenne.
Eccolo: il tempo passa e non ne ho controllo.
foto di connie imboden
mercoledì 20 luglio 2011
tutto passa
In un pomeriggio d’estate anche il cuore torna a galla mentre il corpo aspetta ancora un po’, adagiato sul fondo.
E non importa quanto lontano tu possa fuggire: a te stesso non c’è riparo.
La pelle ed il suo esilio. La nudità e la sua assenza.
Meglio scrivere per riempire lo spazio tra le righe. Silenzi , pause , punti e sentire scivolare la voce. Sulla lingua , lungo la spina dorsale, giù ,fino al palmo delle mani. Parole da poter accarezzare e baciare come una bocca.
foto di lilyana karadjova
E non importa quanto lontano tu possa fuggire: a te stesso non c’è riparo.
La pelle ed il suo esilio. La nudità e la sua assenza.
Meglio scrivere per riempire lo spazio tra le righe. Silenzi , pause , punti e sentire scivolare la voce. Sulla lingua , lungo la spina dorsale, giù ,fino al palmo delle mani. Parole da poter accarezzare e baciare come una bocca.
foto di lilyana karadjova
giovedì 7 luglio 2011
apnee notturne
Ho la bocca impastata. Contraggo il respiro. Lo trattengo.
Un'apnea lunga una notte.
Solitaria.
Il primo passo per trovare la propria strada é sapere di non averne una.
Avere un punto d'inizio. Sentirlo sotto i piedi, radicato alla terra.
Lei ci fa nascere lei ci culla.
Ora che ci penso, le cose importanti accadono in un eterno, insignificante minuto.
E poi é il deserto.
foto di panibe
Un'apnea lunga una notte.
Solitaria.
Il primo passo per trovare la propria strada é sapere di non averne una.
Avere un punto d'inizio. Sentirlo sotto i piedi, radicato alla terra.
Lei ci fa nascere lei ci culla.
Ora che ci penso, le cose importanti accadono in un eterno, insignificante minuto.
E poi é il deserto.
martedì 28 giugno 2011
Vermiglio
Bianca, bianchissima.
E' la sua pelle di latte.
Immagino di percorrerla tutta, dall'inizio alla fine. E poi su di ancora. Accarezzo le nuvole.
Impalpabile l'essenza che sfugge.
Forse non esiste: un'illusione.
Ma c'è la sua bocca.
Nuda.
Potrei confessarle i sogni, le colpe e quei ricordi che in una vita non stanno.
Una bocca vermiglio da raccontare e mai baciare.
foto di katja faith
E' la sua pelle di latte.
Immagino di percorrerla tutta, dall'inizio alla fine. E poi su di ancora. Accarezzo le nuvole.
Impalpabile l'essenza che sfugge.
Forse non esiste: un'illusione.
Ma c'è la sua bocca.
Nuda.
Potrei confessarle i sogni, le colpe e quei ricordi che in una vita non stanno.
Una bocca vermiglio da raccontare e mai baciare.
foto di katja faith
lunedì 20 giugno 2011
qualcuno accenda la luce,per favore!
Hai presente quando i pensieri si fanno liquidi?
T'invadono come un'onda. Il mare del ricordare.
Non posso resistere e, se provo e, provo, più perdo. Nessuna possibilità di fermarli.
Il profondo riemerge. Il sepolto vive. Il non detto si svela.
Accade quando mi fermo. Non ho più resistenze.
Lo capisci?
La mente cresce come un giardino selvaggio.
Incolto, incontrollato.
T'invadono come un'onda. Il mare del ricordare.
Non posso resistere e, se provo e, provo, più perdo. Nessuna possibilità di fermarli.
Il profondo riemerge. Il sepolto vive. Il non detto si svela.
Accade quando mi fermo. Non ho più resistenze.
Lo capisci?
La mente cresce come un giardino selvaggio.
Incolto, incontrollato.
foto di anna bodnar
giovedì 16 giugno 2011
Io sono nel mio corpo
Io sono nel mio corpo.
La mia voce, i miei occhi, le mie mani. Le labbra rosse. La gola riarsa.
Ho sete. Ho fame.
I bianchi istinti e la folle ragione.
Ho bisogno di guardare. Di divorare il mondo. Fagocitarlo. Contenerlo nel grembo. Sentirlo fluire: attraverso le vene e le arterie. Pulsare. Come un cuore impazzito.
Eppure qualche volta dimentico quanto sente.
Così la pelle parla e racconta una storia, una storia senza parole.
Mi lavo via e mi fisso nella memoria. Perchè sono le cose che non ho mai detto a darmi il senso di chi sono.
Un'identità silenziosa.
La mia voce, i miei occhi, le mie mani. Le labbra rosse. La gola riarsa.
Ho sete. Ho fame.
I bianchi istinti e la folle ragione.
Ho bisogno di guardare. Di divorare il mondo. Fagocitarlo. Contenerlo nel grembo. Sentirlo fluire: attraverso le vene e le arterie. Pulsare. Come un cuore impazzito.
Eppure qualche volta dimentico quanto sente.
Così la pelle parla e racconta una storia, una storia senza parole.
Mi lavo via e mi fisso nella memoria. Perchè sono le cose che non ho mai detto a darmi il senso di chi sono.
Un'identità silenziosa.
martedì 7 giugno 2011
Ho girato la testa e...
Se la verità non fosse tangibile non saprei che farmene.
Se non scivolasse sotto il suono dei miei passi.
Se non fosse veleno da iniettare sotto pelle.
Se non scarnificasse l'esistenza fino all'osso.
Mentre le verità si poggiano sulle labbra e si dimenticano prima ancora di essere dette.
Nate già morte.
foto di lilyana karadjova
Se non scivolasse sotto il suono dei miei passi.
Se non fosse veleno da iniettare sotto pelle.
Se non scarnificasse l'esistenza fino all'osso.
Mentre le verità si poggiano sulle labbra e si dimenticano prima ancora di essere dette.
Nate già morte.
foto di lilyana karadjova
lunedì 30 maggio 2011
Attraversato
"L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi, e lui, gettando uno sguardo, al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso."
(M. kundera- Amori ridicoli)
Rivolgo lo sguardo altrove, passato o futuro che sia. Anche nel caos c'è scelta.
Un tempo immaginario mi si pone davanti agli occhi.
Una lente.
Una lente con cui ti osservo mentre cammini, mentre parli, mente te ne vai.
A volte tutto si ferma: é la vita che si (s)compone in fotogrammi.
Tutti i cerchi si chiudono e le storie si ripetono: un altro passo ti viene chiesto di fare.
(M. kundera- Amori ridicoli)
Rivolgo lo sguardo altrove, passato o futuro che sia. Anche nel caos c'è scelta.
Un tempo immaginario mi si pone davanti agli occhi.
Una lente.
Una lente con cui ti osservo mentre cammini, mentre parli, mente te ne vai.
A volte tutto si ferma: é la vita che si (s)compone in fotogrammi.
Tutti i cerchi si chiudono e le storie si ripetono: un altro passo ti viene chiesto di fare.
foto di julia nikonova
giovedì 19 maggio 2011
esile
Non rappresento il mito della bellezza urlata e abbondante.
La carne non esce quando non deve.
Ubbidiente e schiva.
Algida e discreta con la luce. Lasciva solo nell'ombra.
Non sono prorompente.
Ma esile.
Acerba.
Spigolosa.
Bianca.
Diafana.
Una donna bambina.
Foto di Abanna
La carne non esce quando non deve.
Ubbidiente e schiva.
Algida e discreta con la luce. Lasciva solo nell'ombra.
Non sono prorompente.
Ma esile.
Acerba.
Spigolosa.
Bianca.
Diafana.
Una donna bambina.
Foto di Abanna
martedì 10 maggio 2011
rewind
Eccomi, a cercare pensieri alla rinfusa. Parole accatastate, una sopra l'altra, come oggetti in disordine perenne.
Sento l'aria pungente entrare, respiro.
Respiro intensamente nel mio corpo.
Forse é la paura di non sapere più. Di occasione raccolte e lasciate andare tra mani sporche.
E nelle coscienze che non cercano, rimane la polvere.
Sento l'aria pungente entrare, respiro.
Respiro intensamente nel mio corpo.
Forse é la paura di non sapere più. Di occasione raccolte e lasciate andare tra mani sporche.
E nelle coscienze che non cercano, rimane la polvere.
lunedì 2 maggio 2011
A body in the garden
Ci sono parole che feriscono e lentamente corrodono. La mancanza di altre,invece, uccide in un solo colpo.
Un fendente.
Indugio.
Rimango ancora un po' sospesa nel tempo.
Attendo una resa incondizionata per poter crescere nel tuo giardino, affondare le radici, dove la terra non conosce il rimorso.
foto di julia nikonova
Un fendente.
Indugio.
Rimango ancora un po' sospesa nel tempo.
Attendo una resa incondizionata per poter crescere nel tuo giardino, affondare le radici, dove la terra non conosce il rimorso.
lunedì 25 aprile 2011
Quanti cuori possiamo avere?
Nella notte l'ignoto sfugge al controllo delle mie resistenze.
Hai mai sentito qualcosa vicino, così vicino, ma senza la possibilità di poterlo toccare?
Scoprirlo di ogni veste.
E' al di là della mia mano.
Lo cerco tra le lenzuola.
E' un secondo cuore.
Uno di quelli che non si pensava di avere. E' sempre stato lì? O é cresciuto d'improvviso?Perchè non l'ho mai sentito?
Forse é nato da un bacio:
incantatore
amante
seduttrice
Quanti cuori possiamo avere?
martedì 19 aprile 2011
Effetto farfalla
Mi hai cercato altrove.
Mi hai aspettato altrove.
Prima eri un suono, magma impalpabile che mi abitava dentro. Correvi. Sì, in quei corridoi scavati e nascosti che sono le vene.
Non scordare più il mio nome.
Ricordati di me.
Ricordati di me.
Perchè la calma é solo apparente. E vorrei toccare il caos, toccare gli istinti per poter parlare alla parte più intima di noi.
foto di panibe
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