mercoledì 5 dicembre 2012

5 dicembre 2012

Non scrivo da molto molto tempo...
E' una abitudine che ho perso, non so nemmeno se ricordo come si fa.
Sono cambiate numerose cose, mi incasino-risistemo tutto-mi incasino nuovamente. E ' il ciclo continuo che mi tormenta. Ormai, sono giunta alla conclusione che io sono così e basta. E sarà sempre così. Se non mi incasino, non vivo.

Sono sempre stata una ragazza magra, esile. E di questa fragilità vado fiera, mi riempie e mi salva.
Ciò che è positivo di questo momento della vita, è che ho finalmente trovato qualcuno che capisce e apprezza questa condizione. Una specie di "terapista": il quale apertamente, per ovvi motivi, non lo dice ma in segreto mi sostiene.

giovedì 1 settembre 2011

28 dicembre 2010

Le pause diventano sempre più lunghe. E' che ho una certa indolenza nell'anima, un'immobilità generale che mi placa. Anche se sembra diventare sempre più pesante. Non importa quante volte hai detto che volevi andartene, quante ho pensato di eliminare le parole dalla mente.

Togliere.

E' come immaginare il nulla: è, comunque, troppo pieno. Rendere volontarie azioni involontarie inibisce. Così, quando cerchi di dormire e dici:" ora dormo!" e,poi, passi il tempo a girarti nel letto. Hai presente?




martedì 16 agosto 2011

tra parentesi

" Non si é morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti"

(Charles Baudelaire)


Siamo in tempesta.
Abbandonati e disillusi. Amati ed amanti.



foto di natalia kazakova

sabato 30 luglio 2011

"soccombere ti bisogna per vincere"

" Soccombere ti bisogna per vincere.
Chiudere gli occhi per poterti svegliare.
E' nella notte del tuo cuore che devi perderti, se vuoi ritrovare la luce."

(Dicerie dell'untore, Gesualdo Bufalino)

Perchè oggi é già ieri. Ed io ferma.
D'un immobilità che mi pare perenne.
Eccolo: il tempo passa e non ne ho controllo.


foto di connie imboden


mercoledì 20 luglio 2011

tutto passa

In un pomeriggio d’estate anche il cuore torna a galla mentre il corpo aspetta ancora un po’, adagiato sul fondo.
E non importa quanto lontano tu possa fuggire: a te stesso non c’è riparo.
La pelle ed il suo esilio. La nudità e la sua assenza.
Meglio scrivere per riempire lo spazio tra le righe. Silenzi , pause , punti e sentire scivolare la voce. Sulla lingua , lungo la spina dorsale, giù ,fino al palmo delle mani. Parole da poter accarezzare e baciare come una bocca.


foto di lilyana karadjova

giovedì 7 luglio 2011

apnee notturne

Ho la bocca impastata. Contraggo il respiro. Lo trattengo.
Un'apnea lunga una notte.
Solitaria.
Il primo passo per trovare la propria strada é sapere di non averne una.
Avere un punto d'inizio. Sentirlo sotto i piedi, radicato alla terra.
Lei ci fa nascere lei ci culla.
Ora che ci penso, le cose importanti accadono in un eterno, insignificante minuto.
E poi é il deserto.


foto di panibe