lunedì 2 maggio 2011

A body in the garden

Ci sono parole che feriscono e lentamente corrodono. La mancanza di altre,invece, uccide in un solo colpo.
Un fendente.

Indugio.
Rimango ancora un po' sospesa nel tempo.
Attendo una resa incondizionata per poter crescere nel tuo giardino, affondare le radici, dove la terra non conosce il rimorso.



foto di julia nikonova

16 commenti:

  1. Quant'è vero
    l'Assenza di certe parole può essere letale.

    ps ti ho letta su libero ed è un piacere seguirti anche qui

    Noir

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  2. come facciamo a sapere se la mancanza di determinate "parole" ci uccide? sappiamo di essere vivi, ma quando siamo morti mica sappiamo di essere morti....


    si scusa lo so è che ieri abbiamo fatto 5 ore di grigliata e vino, sto dicendo cazzate d ieri

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  3. non ti accade mai che avresti bisogno di certe parole???!


    ehi...tu hai fatto grigliata e vino io ieri stavo al lavoro...mmm....mi sa che quella che le spara più grosse sono io ;-)

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  4. Spesso siamo piccoli demoni meridiani senza pace, briciole di sabbia con cui un dio lunatico costruisce immensi castelli.

    [.. ma tu non far caso a me. Ho le strategie di Cip e Ciop :) xxx]

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  5. Le parole che hai prodotto e hai sposato a questo scatto divino sono superbe. Eccezionale. Davvero!

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  6. @frau: quel dio é l'unico a divertirsi in questo circo!

    @vlad: sempre gentile.

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  7. Corrosa ed uccisa. Una povera mendicante di suoni e segni. Bramo risorgere per raccontarmi che mai più mi vestirò di desiderio d'attesa per danzare nell'illusione di lettere in circolo...

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  8. @filo:attenderemo sempre protesi qualcosa no?!
    il tuo commento é bello quanto un testo

    @vicissitudini:beh io le scelgo e basta

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  9. anche tu qui, benvenuta :)
    mi ri-conosco in questo post...

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  10. The Garden, Einsturzende Neubauten.

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