sabato 30 luglio 2011

"soccombere ti bisogna per vincere"

" Soccombere ti bisogna per vincere.
Chiudere gli occhi per poterti svegliare.
E' nella notte del tuo cuore che devi perderti, se vuoi ritrovare la luce."

(Dicerie dell'untore, Gesualdo Bufalino)

Perchè oggi é già ieri. Ed io ferma.
D'un immobilità che mi pare perenne.
Eccolo: il tempo passa e non ne ho controllo.


foto di connie imboden


mercoledì 20 luglio 2011

tutto passa

In un pomeriggio d’estate anche il cuore torna a galla mentre il corpo aspetta ancora un po’, adagiato sul fondo.
E non importa quanto lontano tu possa fuggire: a te stesso non c’è riparo.
La pelle ed il suo esilio. La nudità e la sua assenza.
Meglio scrivere per riempire lo spazio tra le righe. Silenzi , pause , punti e sentire scivolare la voce. Sulla lingua , lungo la spina dorsale, giù ,fino al palmo delle mani. Parole da poter accarezzare e baciare come una bocca.


foto di lilyana karadjova

giovedì 7 luglio 2011

apnee notturne

Ho la bocca impastata. Contraggo il respiro. Lo trattengo.
Un'apnea lunga una notte.
Solitaria.
Il primo passo per trovare la propria strada é sapere di non averne una.
Avere un punto d'inizio. Sentirlo sotto i piedi, radicato alla terra.
Lei ci fa nascere lei ci culla.
Ora che ci penso, le cose importanti accadono in un eterno, insignificante minuto.
E poi é il deserto.


foto di panibe

martedì 28 giugno 2011

Vermiglio

Bianca, bianchissima.
E' la sua pelle di latte.
Immagino di percorrerla tutta, dall'inizio alla fine. E poi su di ancora. Accarezzo le nuvole.
Impalpabile l'essenza che sfugge.
Forse non esiste: un'illusione.
Ma c'è la sua bocca.
Nuda.
Potrei confessarle i sogni, le colpe e quei ricordi che in una vita non stanno.
Una bocca vermiglio da raccontare e mai baciare.


foto di katja faith

lunedì 20 giugno 2011

qualcuno accenda la luce,per favore!

Hai presente quando i pensieri si fanno liquidi?
T'invadono come un'onda. Il mare del ricordare.
Non posso resistere e, se provo e, provo, più perdo. Nessuna possibilità di fermarli.
Il profondo riemerge. Il sepolto vive. Il non detto si svela.
Accade quando mi fermo. Non ho più resistenze.
Lo capisci?
La mente cresce come un giardino selvaggio.
Incolto, incontrollato.



foto di anna bodnar

giovedì 16 giugno 2011

Io sono nel mio corpo

Io sono nel mio corpo.
La mia voce, i miei occhi, le mie mani. Le labbra rosse. La gola riarsa.
Ho sete. Ho fame.
I bianchi istinti e la folle ragione.
Ho bisogno di guardare. Di divorare il mondo. Fagocitarlo. Contenerlo nel grembo. Sentirlo fluire: attraverso le vene e le arterie. Pulsare. Come un cuore impazzito.
Eppure qualche volta dimentico quanto sente.
Così la pelle parla e racconta una storia, una storia senza parole.
Mi lavo via e mi fisso nella memoria. Perchè sono le cose che non ho mai detto a darmi il senso di chi sono.
Un'identità silenziosa.


martedì 7 giugno 2011

Ho girato la testa e...

Se la verità non fosse tangibile non saprei che farmene.
Se non scivolasse sotto il suono dei miei passi.
Se non fosse veleno da iniettare sotto pelle.
Se non scarnificasse l'esistenza fino all'osso.

Mentre le verità si poggiano sulle labbra e si dimenticano prima ancora di essere dette.
Nate già morte.



foto di lilyana karadjova