lunedì 20 giugno 2011

qualcuno accenda la luce,per favore!

Hai presente quando i pensieri si fanno liquidi?
T'invadono come un'onda. Il mare del ricordare.
Non posso resistere e, se provo e, provo, più perdo. Nessuna possibilità di fermarli.
Il profondo riemerge. Il sepolto vive. Il non detto si svela.
Accade quando mi fermo. Non ho più resistenze.
Lo capisci?
La mente cresce come un giardino selvaggio.
Incolto, incontrollato.



foto di anna bodnar

giovedì 16 giugno 2011

Io sono nel mio corpo

Io sono nel mio corpo.
La mia voce, i miei occhi, le mie mani. Le labbra rosse. La gola riarsa.
Ho sete. Ho fame.
I bianchi istinti e la folle ragione.
Ho bisogno di guardare. Di divorare il mondo. Fagocitarlo. Contenerlo nel grembo. Sentirlo fluire: attraverso le vene e le arterie. Pulsare. Come un cuore impazzito.
Eppure qualche volta dimentico quanto sente.
Così la pelle parla e racconta una storia, una storia senza parole.
Mi lavo via e mi fisso nella memoria. Perchè sono le cose che non ho mai detto a darmi il senso di chi sono.
Un'identità silenziosa.


martedì 7 giugno 2011

Ho girato la testa e...

Se la verità non fosse tangibile non saprei che farmene.
Se non scivolasse sotto il suono dei miei passi.
Se non fosse veleno da iniettare sotto pelle.
Se non scarnificasse l'esistenza fino all'osso.

Mentre le verità si poggiano sulle labbra e si dimenticano prima ancora di essere dette.
Nate già morte.



foto di lilyana karadjova

lunedì 30 maggio 2011

Attraversato

"L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi, e lui, gettando uno sguardo, al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso."
(M. kundera- Amori ridicoli)

Rivolgo lo sguardo altrove, passato o futuro che sia. Anche nel caos c'è scelta.
Un tempo immaginario mi si pone davanti agli occhi.
Una lente.
Una lente con cui ti osservo mentre cammini, mentre parli, mente te ne vai.
A volte tutto si ferma: é la vita che si (s)compone in fotogrammi.
Tutti i cerchi si chiudono e le storie si ripetono: un altro passo ti viene chiesto di fare.




foto di julia nikonova

giovedì 19 maggio 2011

esile

Non rappresento il mito della bellezza urlata e abbondante.
La carne non esce quando non deve.
Ubbidiente e schiva.
Algida e discreta con la luce. Lasciva solo nell'ombra.
Non sono prorompente.
Ma esile.
Acerba.
Spigolosa.
Bianca.
Diafana.
Una donna bambina.


Foto di Abanna

martedì 10 maggio 2011

rewind

Eccomi, a cercare pensieri alla rinfusa. Parole accatastate, una sopra l'altra, come oggetti in disordine perenne.

Sento l'aria pungente entrare, respiro.
Respiro intensamente nel mio corpo.
Forse é la paura di non sapere più. Di occasione raccolte e lasciate andare tra mani sporche.

E nelle coscienze che non cercano, rimane la polvere.


lunedì 2 maggio 2011

A body in the garden

Ci sono parole che feriscono e lentamente corrodono. La mancanza di altre,invece, uccide in un solo colpo.
Un fendente.

Indugio.
Rimango ancora un po' sospesa nel tempo.
Attendo una resa incondizionata per poter crescere nel tuo giardino, affondare le radici, dove la terra non conosce il rimorso.



foto di julia nikonova